LA POTENZA DEL VUOTO

Creato nel 2007 e riveduto nel 2016, in questo volume Badaloni evidenzia la capacità di creare “ forme verbali “ e “ simbolizzare Immagini “ che oggi costituiscono la dimensione rilevante del nostro vivere. Elaborazioni digitali e disegni tradizionali si alternano passando da composizioni astratte a simbologie fantastiche in un susseguirsi di allarmanti messaggi. L’autore ha voluto presentare con approcci diversi l’ampio spazio occupato dall’immagine nella cultura della attuale società.

E’ un “ linguaggio visibile “ che descrive " l’invisibile"  , il non detto, il non fatto. La funzione dell’ immagine qui è studiata per enfatizzare il concetto di scrittura come mezzo di informazione per comunicare al mondo. Nel libro tuttavia la due forme espressive sono interagenti l’una compensa e sostiene l’altra, creando delle analogie tra parola e immagine.


 

Tra le tante esperienze generate dal maestro si può annoverare quella della ILLUSTRAZIONE, dal 1978 ad oggi ha scritto molti testi che riguardano in modo particolare la ricerca interiore, essi parlano di vita e dei grandi temi dell'Essere: La Torre, Zone Vietate, Gli Uomini che Guardano il Mare, Sembianze, Il crollo delle descrizioni, Strada senza uscita, L'Uomo senza Forma ed altri. Attualmente il maestro dedica una gran parte della sua ricerca alla fusione della parola con l'immagine servendosi oltre che dei mezzi tradizionali del disegno, quelli odierni della Computer Grafica .

 qui di seguito vediamo alcune pagine della interessantissima storia da lui illustrata e scritta nel 1980

DESERTO

tavola 11 di DESERTO      tavola 14 di DESERTO     tavola 19 di DESERTO


Chi sono gli altri attori del sogno

Ariberto Badaloni ha scritto un testo illustrato che affronta il concetto di “confusione globale” in modo del tutto originale. Un “ libro “ di immagini e parole ancora oggi attualissimo.

Badaloni analizza i fatti dal punto di vista storico/filosofico, siamo nel 2007 in un Italia stracolma di contraddizioni dove si festeggia l'anno europeo delle pari opportunità mentre le donne vengono ancora ammazzate e violentate in continuazione, nasce il primo telefonino “ touch ” per la gioia dei grandi e piccini, la corte di cassazione assolve i generali della strage di Ustica mentre tutti guardano il cielo per vedere l'eclissi totale di luna, si festeggia il family day per il tripudio della chiesa, mentre per la prima volta in un Italia pseudo emancipata dopo 35 anni di divieti viene trasmesso alla televisione il film di S. Kubrick "Arancia Meccanica" del 1971, durante un'altra eclissi solare nasce il Partito Democratico e si liquefa Forza Italia. In un contesto socio-culturale di questo tipo nasce questa straordinaria storia illustrata che Badaloni con il suo solito tocco originale, dal suo arco della creazione fa scoccare acuminate frecce al curaro che si vanno ad incastonare con domande, risposte e interrogativi sull'esistenza nelle sue allarmanti immagini che raffigurano la nostra civiltà in disfacimento. Solo un artista ci consente di addentrarci nella profondità del mondo, senza vincoli di alcun genere.


L'uomo senza forma

Intorno al 2001 comincia a lavorare a questa storia illustrata che è durata svariati anni perché più volte ripresa e abbandonata. In questa introduzione si illustrano gli  intenti creativi di Badaloni nell’allestimento di questa opera complessa e profonda. C‘è sempre una storia dentro un’altra storia, una storia più profonda. IL MITO è la sola realtà profonda che permette di ripristinare quella scintilla che dorme in ciascuno di noi. L’uomo si ricongiunge al tempo sacro e rende propria e si impadronisce della sua esistenza EROICA dimenticata, Identificandosi negli atti di un Dio. Il viaggio e il sogno si fanno carne viva, disegnata, intagliata, nelle pagine che si susseguono con un segno denso, forte, preciso, sottile, dove tutto è voce luce colore. Il fuoco del narrare        


Strada senza uscita

Nel 1982 quando in Italia regnava l’ottava legislatura, pentapartito e Cossiga, Spadolini e Fanfani dominavano la scena politica del nostro paese. Ariberto Badaloni scriveva un libro/disegnato, mai stampato in quel tempo che affrontava il concetto di potere in modo del tutto originale. In questo “ libro “ di immagini ancora oggi attualissimo. Badaloni analizzava il potere sia dal punto di vista storico, sia nelle sue molteplici forme più recondite, finendo col creare una straordinaria storia illustrata che metteva (e mette tuttora ) in guardia il lettore su l’invadenza del potere occulto che continua a manipolarci senza tregua, inserendo dentro le immagini una serie di domande/risposte, metafore, interrogativi. Wake up, please……………..